Urla di Mamma e Papà
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Arrivano per tutti qui momenti, sappiamo esattamente come vorremmo reagire, abbiamo letto, riflettuto, magari ci siamo anche ripromessi che la prossima volta sarebbe andata diversamente. Eppure, nella quotidianità, tra stanchezza, stress e richieste continue, le risorse si esauriscono e diventa difficile agire esattamente come nel nostro ideale. Spesso, la teoria la conosciamo, ma quando siamo al limite non sempre riusciamo ad accedere a ciò che sappiamo: reagiamo prima di riuscire a fermarci, alziamo la voce, perdiamo il controllo e diciamo o facciamo cose che, a mente fredda, non ci rappresentano e son ben lontane dal desidero di come vorremmo crescere nostro figlio.
E dopo arriva spesso il senso di colpa: “Non avrei dovuto reagire così.” “Che genitore sono?”
Questo percorso nasce per guardare questi momenti senza giudizio, ma anche senza deresponsabilizzarci. Perché diventare genitori significa anche incontrare le proprie fragilità, la propria storia e i modelli educativi che abbiamo ricevuto.
Non possiamo scegliere tutto ciò che abbiamo imparato, ma possiamo scegliere di riconoscere ciò che ci appartiene, cosa portare con noi e cosa lasciare andare. Non è semplice, non è immediato. Anni di “si è sempre fatto così” non si possono eliminare in quattro incontri.
Quello che faremo sarà parlare di stereotipi legati alla maternità e alla paternità, di rabbia e perdita del controllo, di senso di colpa e responsabilità, ma soprattutto della possibilità di riparare. Perché una relazione si costruisce giorno dopo giorno, anche attraverso le esperienze che viviamo insieme e la capacità di riconoscere ciò che è accaduto, assumersene la responsabilità e tornare nella relazione.
L’obiettivo è avvicinarci a una maggiore conoscenza di noi stessi, per sviluppare una maggiore consapevolezza: perché ciò che non conosciamo di noi può continuare a guidarci e a condizionare le nostre reazioni, senza che nemmeno ce ne accorgiamo.
E dopo arriva spesso il senso di colpa: “Non avrei dovuto reagire così.” “Che genitore sono?”
Questo percorso nasce per guardare questi momenti senza giudizio, ma anche senza deresponsabilizzarci. Perché diventare genitori significa anche incontrare le proprie fragilità, la propria storia e i modelli educativi che abbiamo ricevuto.
Non possiamo scegliere tutto ciò che abbiamo imparato, ma possiamo scegliere di riconoscere ciò che ci appartiene, cosa portare con noi e cosa lasciare andare. Non è semplice, non è immediato. Anni di “si è sempre fatto così” non si possono eliminare in quattro incontri.
Quello che faremo sarà parlare di stereotipi legati alla maternità e alla paternità, di rabbia e perdita del controllo, di senso di colpa e responsabilità, ma soprattutto della possibilità di riparare. Perché una relazione si costruisce giorno dopo giorno, anche attraverso le esperienze che viviamo insieme e la capacità di riconoscere ciò che è accaduto, assumersene la responsabilità e tornare nella relazione.
L’obiettivo è avvicinarci a una maggiore conoscenza di noi stessi, per sviluppare una maggiore consapevolezza: perché ciò che non conosciamo di noi può continuare a guidarci e a condizionare le nostre reazioni, senza che nemmeno ce ne accorgiamo.
Elenco delle sessioni
24 novembre
10:00 (1 ora)
1 dicembre
10:00 (1 ora)
8 dicembre
10:00 (1 ora)
22 dicembre
10:00 (1 ora)
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